2 febbraio 2015

Altaroma | Day 3

564_14082 L’haute couture dei grandi maestri e i giovani talenti si incontrano, per dare vita ad una ricca e movimentata terza giornata di Altaroma Altamoda. Il ritmo è serrato, dopo gli eventi di questi giorni si lascia il passo alle passerelle che una dopo l’altra si susseguono.

La mattinata parte con Sabrina Persechino, stilista e architetto, che per la sua nuova collezione, è stata ispirata dall’Expo, da quella di Milano 2015 e da quelle passate, celebrandone i tre più celebri padiglioni: quello del Crystal Palace, della Torre Eiffel e di Palazzo Italia.

I new talents riprendono il passo con il brand Project 149. Fresco della partecipazione all’ultima edizione di “Who is on Next” torna a sfilare con una collezione a/i tutta da scoprire. Dall’ispirazione cosmica e sovrannaturale si avvicendano silhouette dall’appeal geometrico, volumi eterogenei e pattern dall’imprinting geologico, tutto all’insegna dello sporty, costante e cifra stilistica del marchio.

La suggestione dell’africa invade l’haute couture di Rani Zakhem. L’infanzia del maestro passata in Kenia ispira la collezione, caratterizzata da una donna iper-femminile, in cui l’animalier si fonde con il motivo floreale nei colori più energici e brillanti che la natura possa offrire.

Una donna contemporanea, dinamica, audace invece calca la pedana di Nino Lettieri. Abiti dalle linee pulite ed essenziali in stile anni 50 tutti accomunati da una figura geometrica, fonte di ispirazione per l’intera collezione, ricavata da un mosaico dell’antica città di Pompei, proposta in svariate tecniche su tessuti come organza, chiffon, gazar, mikado, tulle e leggera pelle ecologica.

L’atmosfera marina, della spuma e della sabbia si respira sulla passerella di Renato Balestra. Il blu è declinato in tinte più chiare che dal celeste vanno all’azzurro cristallino del mare a cui si alternano nuance nude. Volant e rouches si materializzano per ricreare la schiuma, mentre Innumerevoli tubi di organza, sulle spalle di abiti e giacche, creano un effetto alga.

La sposa di Gianni Molaro assume l’aspetto di una affascinante e seducente dea dell’olimpo. Morbidi drappeggi e veli di chiffon avvolgono le dee con linee a sirena e scivolate che lasciano scoprire schiene nude e trasparenti. Motivi floreali realizzati con pizzo macramè si stagliano su abiti in tulle color carne e preziosi ricami fatti a mano fanno ancora emozionare, ma soprattutto sognare

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572_14464Ed è nella serata capitolina che torna il duo del brand Quattromani. Nella suggestiva location del MAXXI i new talent finalisti di “WION” presentano la loro autunno inverno 15/16. La collezione si ispira alle fate, scegliendo come musa la leggenda sarda delle Janas, piccole fatine che hanno casa nelle rocce e che, favola vuole, siano abilissime nei lavori femminili. Uno su tutti quello della tessitura. E così la collezione si arricchisce di abiti tessuti a telaio tagliati e riposizionati per creare giochi si pattern, mentre le stampe, disegnate dall’artista visuale La Fille Berta per il marchio, si rivelano su camicie e maxi dress. Un mondo misterioso e magico che lascia spazio all’immaginazione.571_14432

Le immagini di un sogno in oriente infine ci portano verso l’ultima sfilata della giornata, quella di Curiel Couture. Ecco calcare la scena principesse orientali rivestite dai colori delle risaie e dell’ambra, delle orchidee e delle foreste di palme da olio. Una collezione che prende spunto dalla ricerca di antichi tessuti e di quelle antiche culture, fatti ricamare a mano. Un’ eleganza raffinata per una sontuosa e indimenticabile haute couture.

E nella seducente location del MAXXI imbiancato dalla grandine, si svolge l’evento che conclude il terzo giorno della kermesse capitolina, Catherinelle presenta “Sublime” la Collezione Borse A/I 2015-2016. L’esposizione delle dieci borse della designer si accompagna di nove quadri realizzati da lei, in cui ogni dipinto contiene una fessura simbolica, fonte d’ispirazione, segno di riconoscimento, nonché logo della linea di borse Catherinelle. Clutch squadrate e pochette da sera si alternano a cartelle e shopping bag da giorno, rivestite in cavallino, vitello nabuccato e nappato, in ricordo di quel periodo che va dagli anni Cinquanta agli anni Settanta.

L’evento glamour della capitale presentato da Altaroma chiude così la giornata intensa e ricca di emozioni, corollata dai fashion show, da modelle, da installazioni, dai paesaggi di una Roma assolata, presentati da una manifestazione che come sempre sa distinguersi per artigianalità, arte e ricercatezza del bello.

Di Vania Patriarca.

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