31 gennaio 2015

Altaroma | Day 1

Cambiano le location ma Altaroma resta la stessa di sempre. E la kermesse capitolina ha voluto dimostrarlo già dal primo giorno. Il fermento, la bellezza della città eterna con i suoi scorci, i giovani designer, la tradizione e la sartorialità che si incontrano nelle creazioni di haute couture. Tutto pronto  anche stavolta, nonostante le notevoli difficoltà.

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Giada Curti apre le sfilate e lo fa accogliendo gli ospiti con un’esposizione di nove dei suoi capi più rappresentativi presentati in questi anni di Altaroma. Sì, perché la stilista festeggia le sue prime dieci stagioni nel calendario ufficiale della settimana dell’alta moda romana. “Sophia. Ieri, oggi, domani”, così titola la collezione che, nella cornice del Grand Hotel Saint Regis, casa di attori italiani e artisti internazionali, riporta tutti indietro nel tempo, agli anni ’60, quelli nostalgici della Dolce Vita romana. Sullo sfondo scorrono le immagini dello spogliarello che una bellezza senza tempo come Sophia Loren fece per Marcello Mastroianni nella celebre pellicola “Ieri, oggi, domani”, cui la stilista si è ispirata. E in passerella, sulle note di Abat-jour, sfilano 20 capi di prêt à couture e haute couture pensati per la prossima stagione calda. Gonne in sbieco, costruite con pieghe baciate, scivolano sotto il ginocchio ed esaltano il punto vita, camicie bianche lasciano volutamente il primo bottone dimenticato e raccontano una sensualità tutt’altro che celata.

 

Guarda, invece, al futuro Ettore Bilotta, il couturier romano che ha ufficialmente battezzato la tensostruttura allestita davanti all’Auditorium con la sua spring summer 2015. Ed è un futuro intriso di speranza e fiducia il suo. Così gli abiti neri, realizzati in un tessuto austero e severo come il crêpe, si accendono di fantasie floreali e colori brillanti, simbolo di rinascita. Lastre di PVC tagliate a mano, creano ricami geometrici, a tratti futuristici. E, in contrasto con il mood della collezione, la paillette pitonata, cangiante nella sua luminescenza, illumina la passerella.

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È stata, ancora una volta, l’affascinante atmosfera del Rome Marriott Grand Hotel Flora, raffinata dimora liberty in via Veneto, poi, ad avvolgere e accogliere la creatività dei nuovi talenti della moda. Giunto alla sua VII edizione, Room Service, il progetto ideato da Simonetta Gianfelici, quest’anno ospita 15 giovani emergenti. Le camere d’albergo, per tre giorni, diventano intimi salotti dove incontrare i designer, dialogare con loro e visionare le creazioni. Si tratta di un “nuovo approccio nella promozione del Made In Italy. Uno strumento in più che Altaroma offre ai giovani creativi e a brand esclusivi difficilmente rintracciabili nei circuiti della distribuzione tradizionale” come ha sottolineato Silvia Venturini Fendi, Presidente di AltaRoma. Tra le novità, la partecipazione di Mia le Journal, il magazine nato nel cuore di Roma dalla visione di due artisti, Federica Trotta e Danilo Falà, editori indipendenti. E poi, A.D. Amato Daniele, Chez Dede, De Rosis, No Nathalie Ocalan e Shootingbag1981 con gli accessori, Co.Ro., Giuliana Mancinelli Bonafaccia, Isla Fontaine con i gioielli e Invitro, Ludovica Amati e Nadiamari con i capi di abbigliamento, sono loro i protagonisti di questa edizione. Vetrina per emergenti, laboratorio di idee ma anche incontro di culture, Room Service ha ospitato, inoltre, tre international guest, puntando stavolta sul design d’avanguardia russo e dei Paesi Ex-Urss. Due giovani stilisti di Armenia e Uzbekistan, Vahan Khachatryan e Zulfiya Sulton, sono stati selezionati grazie al supporto di Tatiana Souchtcheva, Founder e CEO di Società Italia, ideatrice e coordinatrice del Festival della Moda Russa. E a loro si aggiunge il nuovo duo stilistico Dilnoza e Gulnoza Ochilova, gemelle di origine uzbeka, ma milanesi d’adozione. “La moda deve oltrepassare le frontiere per continuare a crescere e arricchirsi” ha commentato la Gianfelici. Alla presentazione della preview A/I 2015-16, seguirà una esclusiva private sale delle prossime collezioni estive nelle giornate di sabato 31 e domenica 1 con ingresso libero.

 

Fucina di talenti, AltaRoma non arresta la sua mission e continua a supportare i giovani stilisti provenienti dal suo vivaio e da quello di “Who Is On Next?”, il concorso per designer emergenti ideato e organizzato in collaborazione con Vogue Italia. Benedetta Bruzziches, Charline De Luca, Daizy Shely, Paula Cademartori, Piccione.Piccione e Eau d’Italie, infatti, hanno esposto le loro creazioni nel department store del lusso di via Cola di Rienzo grazie ad una nuova collaborazione con Coin Excelsior.

Tra un calice di prosecco e un macaron colorato, tutti i fashion lovers della Capitale sono accorsi al cocktail dj-set d’inaugurazione per ammirare – ma anche per acquistare – i prodotti della prossima primavera estate dei cinque brand in esposizione. “Il department store si trasforma in un palcoscenico dove promuovere e far conoscere le creazioni di giovani talenti emergenti ad un ampio pubblico. – ha affermato Simone Dominici, Direttore Generale del Gruppo Coin – E’ un’opportunità importante perché consente di creare un contatto diretto tra il designer e il cliente finale che, in questa occasione, avrà la possibilità di poter acquistare in anteprima i capi delle loro collezioni”. “New Designers at Coin Excelsior” sarà ospitato dallo store fino al 16 febbraio.

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E dalla creatività emergente si passa nuovamente alla tradizione sartoriale con la sfilata d’alta moda di Luigi Borbone. Si lascia ispirare da Pamela Des Barres, la prima leggendaria groupie degli anni 70, lo stilista e porta in passerella una collezione di couture che profuma di lusso informale. È una donna che indossa un’alta moda riletta in chiave contemporanea la sua e che contesta i formalismi. Bianco, nero e rosso compongono la palette cromatica della primavera estate 2015 di Bilotta che rievoca le grafiche di René Gruau.

 

Desiderio e disciplina. Due parole prese in prestito dall’artista Matthew Barney per inquadrare il progetto formativo in Design della moda all’Università IUAV di Venezia, attivo dal 2005 e diretto da Maria Luisa Frisa. AltaRoma sostiene anche la formazione dei giovani designer meritevoli e stavolta lo fa con un progetto nato grazie alla collaborazione di Confindustria Veneto. Si tratta di un’installazione che racconta la moda allo Iuav e la quotidianità del lavoro nei corsi di laurea triennale e magistrale. Studenti e docenti lavorano insieme per ricercare l’identità della moda di domani. E attraverso alcuni progetti sviluppati nell’ambito dei laboratori e una selezione delle migliori collezioni finali, Desiderio e disciplina ha messo così in scena il lavoro della scuola. L’installazione sarà visitabile fino al 1 febbraio dalle ore 10,30 alle 13,30 e dalle 15,00 alle 19,30.

 

E a chiudere la prima giornata della XXVI edizione di AltaRoma, infine, un’altra scuola di moda, ma stavolta romana, lo Ied. Moda e musica, arte e divertimento per un party all’insegna della spensieratezza. Fil rouge della serata la frase “I wish”, il tormentone di Into The Woods, musical di successo e adesso attesissimo film della Walt Disney in arrivo in Italia. Cenerentola, Strega, Raperonzolo, Lupo, Cappuccetto Rosso sono stati rivisti in chiave moderna e glamour, e reinventati dalla creatività degli studenti della scuola di moda capitolina.

 

Ed ecco perché Altaroma non può smettere di esistere. Perché è un’occasione. Per i giovani, per chi ha talento, per chi ama la moda. #iostoconaltaroma perché oggi più che mai la nuova generazione ha bisogno di qualcuno che le dia quell’occasione.

 

Mara Franzese

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