30 luglio 2014

Altaroma Altamoda Luglio 2014: le considerazione di Silvia Venturini Fendi

AltaRomAltaModa oggi può considerarsi un vero e proprio “festival della creatività” a tutto tondo dove, attraverso la moda, interagiscono molteplici discipline, che attengono a diversi settori: moda, arte, cinema artigianato, formazione.

Altaroma è, a tutti gli effetti, un brand in grado di restituire all’esterno il messaggio di un settore, una città ed una regione, dinamici, produttivi e contemporanei. Sono circa 400 i designer, brand e studenti che attraverso i progetti presentati nel corso della manifestazione hanno avuto l’opportunità, grazie al supporto garantito dai Soci ad Altaroma, di farsi notare dai sempre più numerosi e qualificati operatori nazionali ed internazionali del settore presenti in città.

Ammonta ad oltre 1 milione di euro il giro d’affari dell’indotto generato dalla manifestazione: cioè, per ogni euro investito da Altaroma nella manifestazione, almeno un altro euro viene speso da chi realizza i singoli progetti del calendario. Circa 3.000 persone lavorano negli eventi collegati alla manifestazione.

Roma in questi ultimi anni è riuscita a ritagliarsi un ruolo molto importante nel sistema moda italiano grazie ad una crescente capacità acquisita e riconosciuta nell’ambito dello scouting e cioè nella ricerca e nella promozione di nuovi talenti che, non a caso, nutrono in modo crescente anche i calendari delle altre manifestazioni moda italiane.

In questi 4 anni di attività sono stati toccati, attraverso la moda, tutti gli aspetti dell’“impresa creativa”, coinvolgendo maison storiche, giovani designer, studenti, artigiani, registi, fotografi, che sono diventati, attraverso i nostri progetti, protagonisti di una comunità di creativi, radicata o, comunque, molto coerente con la tradizione e le vocazioni del nostro territorio.

Questo Altaroma sta facendo, e dovrà continuare a fare, per garantire realmente un futuro di sviluppo alla moda nel nostro territorio e per accrescere sempre di più la credibilità e l’immagine di Roma e del Lazio nel sistema moda nazionale ed internazionale. Altaroma chiude il suo terzo bilancio consecutivo in attivo e indirizza la maggior parte delle sue risorse nella progettualità.

Parlando di Istituzioni, non posso non sottolineare che quanto detto sopra, è reso possibile dall’impegno delle Istituzioni socie, a partire dalla Camera di commercio di Roma.

Oggi enti ed istituzioni pubbliche sono chiamate a compiere sforzi enormi di riorganizzazione e contenimento della spesa necessari a rendere più efficiente e meno costosa la macchina pubblica.

Il nostro Paese ha bisogno di riforme e le attende da anni, quindi ben vengano gli interventi che il Governo con determinazione sta portando avanti. I principi e gli obiettivi sono del tutto condivisibili.

Sento la necessità, tuttavia, di consigliare, dal mio piccolo osservatorio, maggiore prudenza sulle modalità attuative e sulle tempistiche.

Privare nel giro di pochi mesi il sistema camerale della metà delle proprie risorse può mettere seriamente a rischio iniziative che sul territorio fungono da moltiplicatore di opportunità e di valore aggiunto per realtà imprenditoriali piccole e piccolissime.

Per Altaroma, il venir meno, nell’immediato futuro, del supporto della Camera di Commercio di Roma, sarebbe fatale!

Sarebbe fatale per le risorse fino ad oggi investite dalle Istituzioni in questa Società. E sarebbe fatale per i risultati che Altaroma, soprattutto in questi ultimi anni, ha prodotto.

Buona estate a tutti!

Silvia Venturini Fendi

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