26 gennaio 2014

AltaRomAltaModa 2014| Day 1

Splende finalmente il sole sulla Capitale, le persone sono in fila davanti S.Spirito in Sassia con il proprio invito stretto tra le mani in attesa di entrare per assistere alla sfilata che apre ufficialmente la XXIV edizione di Altaroma. È un made in WION, il giovane designer San Andrès, il primo a scendere in passerella.

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Tradizione e sperimentazione, presente e passato, maschile e femminile si incontrano in una collezione autunno inverno 2014 2015 dal gusto neo-retrò.
Le silhouette diventano oversize con sovrapposizioni di materiali che spaziano dal crêpe di lana alla pelliccia. E se le gonne guardano agli anni ’50, a completare lo styling, intervengono ampi cappelli e occhiali dal sapore contemporaneo. Tutt’altra storia da Sarli Couture. Grandi applausi per i cinque ragazzi dell’ufficio stile e per le sarte della maison romana che hanno portato in passerella la collezione ideata da Terranova, il quale, a 24 ore dalla sfilata, ha annunciato a sorpresa il suo ritiro. Ma “the show must go on” e la primavera estate 2014 sfila in un tripudio di colore che si lascia ispirare dai paesaggi naturali del pittore Monet. Ricami floreali e grandi gioielli impreziosiscono gli outfit delle modelle.

 

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La mattinata si chiude poi con un altro giovane designer. “Forte, decisa, androgina ma, al contempo, divertente e, come sempre, molto personale” è così che Arthur Arbesser descrive la propria collezione autunno inverno 2014 2015. Sobria eleganza attraverso capi dall’allure street, grafismi black and white, brillanti rossi che si rifanno alle tonache vescovili. L’ispirazione viene dalla Londra degli anni ‘80 e dai Joy Division per uno streetstyle che vuole provocare e adatto a una donna che ama indossare i capi del proprio fidanzato.

 

1_3 Si riaccendono nel pomeriggio le luci sulla passerella con l’Accademia Costume & Moda che apre ufficialmente i festeggiamenti per il suo Cinquantenario e presenta il premio “Talents 2014”. 12 giovani neo stiliste, tutte donne quest’anno, giunte al termine del loro percorso accademico, sono state valutate da una giuria d’eccezione. Carolina Cicerchia, questo il nome della prima classificata, la quale ha vinto anche il premio accessori, introdotto per la prima volta questo 2014. Nel corso della sfilata evento è stato assegnato anche il premio “Irene Brin”, consegnato da Sara Maino ad un ex allievo, il direttore creativo della Maison Cerruti, Aldo Maria Camillo.

Si vola sulla “via della seta”, invece, con la collezione Curiel Couture primavera estate 2014. Ispirata ai costumi folcloristici dei guerrieri orientali, spazia dagli abiti ai tailleur con tessuti e ricami rigorosamente realizzati a mano.

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I colori sono suadenti, i gioielli e i bijoux, creati da Gerardo Sacco e LeMucis per l’Atelier, sono anch’essi dal sapore orientale. A chiudere la giornata nella cornice della Sala Lancisi del Complesso S. Spirito, infine, Jamal Taslaq con la sua nuova collezione, parte del progetto Prêt-à-Couture. Un progetto che porta avanti l’idea che l’alta moda debba essere accessibile a un numero sempre più ampio di persone con pezzi sartoriali dal gusto couture ma già “pronti per l’acquisto” con le taglie classiche del ready-to-wear.

Mara Franzese, Vania Patriarca

Accademia Costume & Moda

 

 

 

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