16 maggio 2016

360+ IL CONCEPT STORE DEI DESIGNERS EMERGENTI

Per comunicare “c’è bisogno, non solo di creatività, ma anche di tenacia, umiltà e, soprattutto, cultura”

Michela Bonafoni, esperta di marketing e comunicazione, ha le idee ben chiare sulle caratteristiche necessarie a rendere un brand riconoscibile. Fondatrice del press office 360+OneQuarter, il 23 febbraio in Via Giovanni Pascoli a Milano, ha inaugurato un concept store dedicato ai talenti emergenti. L’obiettivo è ruotare a 360 gradi la sfera potenziale di ogni marchio, attraverso la consulenza dell’agenzia e il supporto commerciale del punto vendita.

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Da cosa nasce l’iniziativa di aprire uno store? Quali designers è possibile acquistare?

Il progetto dello store 360+ nasce da un’attenta valutazione ed interscambio che amo avere, da sempre, con i miei clienti. Ho pensato di offrire loro una vendita diretta, interna all’ufficio stampa, con l’obiettivo di aiutarli a sostenere spese minori e per mostrare a tutti un’immagine più chiara del brand. All’interno dello store sono in vendita tutti i clienti dell’agenzia 360+OneQuarter, quindi brand come: Marianna Cimini, Greta Boldini, Andrea, L72, Co.Ro. Jewels, Voodoo Jewels, Coolt Studio, Tarì Rural Bags, San Andres Milano, Luca Sciascia, Elisa Biroli, Valentina L Fontana, 8RF, Ilariusss Hats, Rick Lee.

 Nel 2012 è nata l’agenzia 360+One Quarter. Che ruolo gioca la strategia comunicativa per un brand? Quanto è rilevante?

La strategia di comunicazione di un brand gioca un ruolo fondamentale anche come supporto alla realtà commerciale.  Oggi fortunatamente sono gli stessi clienti a rendersi conto di quanto sia importante “comunicare prima di vendere”, perché per vendere si ha bisogno di un’immagine che possa essere, prima di tutto, raccontata.

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Perché è necessario supportare i giovani talenti?

I giovani talenti provengono per lo più da scuole dove sembra che il concetto vincente, sia quello di “apparire oltre ogni ragionevole dubbio”. Una volta arrivati sul mercato, si ritrovano spaesati, disorientati da un sistema fagocitato dalle regole del marketing. Prendere la mano ai brand emergenti significa delineare loro un percorso, una strada che possa portare la propria immagine ad una visibilità internazionale, ad una lettura corretta, determinata a rendere un progetto di sicuro successo.

 

Il mercato è un mare magnum affollato, è sempre più difficile emergere in superficie. Cosa rende un marchio riconoscibile ed apprezzato? Forse la creatività?

Un marchio deve essere in grado prima di tutto di “parlare”. Noi uffici stampa abbiamo il compito di aiutare ogni brand a creare “la propria storia”. La creatività è un plus necessario all’interno di un ciclo di vita che prende linfa e spunto da ogni aspetto: basta un anello mancante per fermare il sistema complessivo. Ecco, “la comunicazione è l’olio che consente agli ingranaggi di non incepparsi” e per far sì che ciò accada c’è bisogno non soltanto di creatività ma anche di tenacia, umiltà e, soprattutto, cultura.

 

Giada Berardi,

IED Roma, Istituto Europeo di Design

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